Convitato di pietra
Pier Giorgio Cadeddu
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Sopra il vetro tremulo dei nostri caldi
debolmente piangono i miei sogni artigianali;
l’invisibile amore delle nostre altere braccia di corallo
scivola leggero d’ansia e del veloce amplesso,
straniero ed infedele ai giochi della notte;
Nel chiuso umore dell’evanescenza dei sogni
è sollievo per le mie parole il tuo sguardo di piuma
convitato di pietra delle mie fughe di cuore,
quando il silenzio rompe il suo destino di chiostro,
monaco di un amore solitario e orante,
meta casuale del viaggio incompleto
senza approdi e guide.
Sotto un piovasco inutile alla terra
soffia un tormento a travolgere il vento
ed il dolore sovrasta la natura
incesto di coscienza e sangue.
©
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Pier Giorgio Cadeddu
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