Non canterò canzoni per la pace
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (3)
Un'intima e sofferta riflessione in ottimo sonetto dell'Autore che vede nubi di piombo avanzare minacciose, mentre soffiano venti di guerra e terrorismo che oscurano un orizzonte di Pace sempre più lontano e invisibile. Anche la speranza, in uno scenario di desolazione e dubbio crescente, cede il passo ad uno sconforto interiore che aumenta giorno per giorno. Questo dovrebbe fare l'autentico Poeta, astrarsi dall'evento contingente e materiale e riflettere a livello generale un ideale, un sentimento e un'emozione. Con i migliori auspici all'Autore. Chapeau!
perdersi in un leggero sentire che da sfogo a quel che il cuore ora vive... forse può sembrare un inutile e disilluso modo di vivere, ma dietro a false note c'è sempre chi sente fra le righe un cuore battere per ciò che è vita... non serve mettere ogni volta in piazza tutto il dolore, spesso è in un antro buio di una persa via che si trova la speranza! riflessione su ciò che è comportamento umano nel mettersi in evidenza... quando in realtà serve più prendere coscienza della cosa.
La sensazione che ne ricevo è di grande dolore, disillusione verso una società che procede ampiamente ad ampliare un'ipocrita solidarietà ... viviamo le emozioni dell'attimo, come pecore ci raduniamo nel dolore più per apparire che altro. Gli eventi tragici e drammatici degli ultimi giorni, avrebbero avuto bisogno di molta più riflessione, molto più rispetto, per elaborare la gravità dell'accaduto. Ma questa è una mia personale riflessione, tratta da questa bella e sentita poesia.


