Canto dell’aria
Tra la spuma s’alza l’inquieta salsedine
adagiata tra le volte dell’infinito mare,
che accarezza il sogno d’ogni uomo giusto,
nella attesa del declivio del tempo.
L’orizzonte, immerso tra gli effluvi salmastri,
purifica, dal torpore, le vereconde ossa
e rianima quel tramonto adagiato e lontano,
che avvicina il cuore nel’abbraccio del canto.
S’ode, nella soavità dell’armonia, una voce:
flebile è l’intonazione, mite il riverbero.
E si espande fiero, nella anima di colui che spera,
il caldo tramonto, dai colori pastello.
L’universo è quel canto e l’uomo è la sua corda
che vibra tra emozioni ed asperità della vita,
la dove musica e colori si stringono,
nella indole di ciascuno a riposare in ogni tempo.
©
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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