Quella terra
L’alito acre, di terra assopita, sorvola la mia mente stanca,
lungi dal calore ancestrale della patria natia, bagnata dal mare.
Mi porto dentro il rumore della tua alacre inquietudine e
di quei silenzi omertosi di uomini onesti, pavidi e meschini,
che permisero la tua miseria, infangandone il tuo alto onore.
Perché pochi i colpevoli d’averti insudiciata. Ah quegli onesti!
Quante belle parole profuse, come melma di fogna. Brava gente.
“Qui muore la speranza dei palermitani onesti”, scrissero un dì,
ma la speranza vera, traino di valori alti e del rinnovamento,
non muore mai davanti alla forza delle idee che prendono forma.
E tutto è cambiato in quella terra, per restare come prima.
E solo questi onesti rimangono a gongolarsi, senza muovere dito.
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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