L’allodola nel nido
Pasquale Farallo
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Pavido sol che accendi
l’ultimo dì d’autunno,
di morte foglie stendi
i viali nel tramonto,
mute le valli rendi
e posto lasci al freddo
Nei prati e sopra i tetti
la bianca neve scende
coprendo lentamente
il salice piangente,
silenzio tutt’intorno
e per la via si sente
L’allodola nel nido
si stringe ai suoi pulcini,
discreta borbottando
col fare suo materno,
del gelo non curando
a riscaldar le piume
L’inverno ha da passare
sì ch’ella in alto ha il cuore
nè mai timor l’assale,
il fulgido candore
della sua vita in fiore
così alfin le arriderà...
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (1)
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D’Urso Marino30 novembre 2015
anche nella disperazione più nera non ci deve mai abbandonare la speranza che presto tutto passerà e che anche l'incubo più terrificante si potrà trasformare in una splendida rilassante serena realtà. questo è l'augurio che faccio all'autore.
