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Spirituali 26 novembre 2015 · lettura 1 min · 3291 letture

Dei verbum

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Giuseppe La Marca 97 poesie pubblicate
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Nel nome suo del tutto impronunciabile ti attardi ogni parola a interpretare ma uccidere per lui è inaccettabile e il verbo suo in programma è solo amare. La mente tua con essa è tramutabile e facilmente cade nell'errore trovando un dio crudele ed impossibile che predica la cura del terrore e uccidi nel suo nome sacrosanto ma non è stato lui a dirti “fallo” in nessuno versetto in nessun canto ti insegna ad imitare lo sciacallo. Il suo è un comandamento universale “ama il prossimo tuo come te stesso” nei nostri cuori non può starci il male né tanto meno il male oscuro impresso.
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L'autore
Giuseppe La Marca

Il mio nome è Giuseppe La Marca, frequento il Liceo Classico e grazie al mio prof. delle medie (anche lui autore del sito), in me è nata la passione per la poesia e, attraverso i suoi insegnamenti, ho iniziato anch'io a scrivere e a pubblicare su questo sito. Il nome Komandate l'ho scelto perché è anche il soprannom

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Commenti (6)

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Antonio Biancolillo26 novembre 2015

Di grande attualità l'impegno poetico dell'Autore... che trova nella giusta e universale chiusa l'unico pensiero valido da vivere e condividere... Molto apprezzata...

Clelia Maria Parente26 novembre 2015

Poesia inerente agli atti terroristici verificatesi in Francia, nel cuore la guerra non può sussistere, alcun Dio ci dice di farla ed uccidere il proprio simile. Versi ben stilati, piaciuti molto. Complimenti all'autore

Ausilia Giordano26 novembre 2015

Nessuna religione contempla quale pensiero eloquente l'uccisione di esseri viventi o, addirittura dei propri simili. Testo ben organizzato nella stesura e nella tematica difficile per sé da trattare.

A
Antonio Terracciano26 novembre 2015

Sono quartine di endecasillabi piacevolmente ed armonicamente scritte (anche se non amo tanto l'uso del maiuscoletto), ma che mi lasciano perplesso sul contenuto. Molte religioni, ed in particolare quelle monoteistiche, contengono, se non incitamenti, parole e scene di violenza. Non solo del Corano, ma anche della Bibbia se ne sconsiglia la lettura ad anime particolarmente sensibili, e Gesù non disse forse che era venuto a portare la spada, e non la pace ("Vangelo secondo Matteo") ? Probabilmente abbiamo tutti inventato un Dio per rappresentare la forza della Natura, ed essa è violenta (terremoti, alluvioni, eruzioni...) ; il rimedio, forse, potrebbe essere l'affermazione di un mondo artificiale creato soltanto dall'Uomo Razionale.

Peppe Cassese27 novembre 2015

Con o senza Dio il tuo pensiero è il mio... Far vincere l'amore il vero primo attore!

Luciano Capaldo28 novembre 2015

Ottima lirica. Un contenuto che posso solo apprezzare non solo per la struttura quanto per il principio fondamentale dell'amore che governa il mondo e che unisce o dovrebbe. Nessuna religione può contemplare e dettare la morte di qualcuno.