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Amore 27 novembre 2015 · lettura 1 min · 4340 letture

Fantasmi

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Sono apparenze le sere quando ti cerco, quando la sabbia acceca il cielo dov’è il tuo cielo, e la luna, la stessa che tu guardi, potrei tenerla stretta in una mano e non accorgermene. Sono miraggi, le immagini che si sovrappongono e mi ritornano, mentre scompaiono. Non c’è differenza nel cercarti o perderti, per poi ritrovarti ancora tra la coltre di veli trasparenti a travolgermi, sul delicato equilibrio di spazi in cui mi perdo. Sono fantasmi le nostre sere, le circostanze, le ossessioni scavate con le unghie, l’abitudine della sconfitta finita tra i non ritorni e le attese
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Rita Minniti
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Commenti (3)

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Grazia Denaro27 novembre 2015

Fantasmi di un amore che fu, adesso latita e la poetessa si strugge nel cercarlo e non trovarlo, vederlo ormai in miraggi per poi scomparire. Anche a costo di soffrire, conviene allontanare questa persona che col suo comportamento fa star male. Ma l'amore non segue regole e consigli. Un bel testo che attrae il lettore.

Silvia De Angelis28 novembre 2015

Grande nostalgia d'un amore, che ha segnato passi importanti nel percorso, e il dolore per una sconfitta sentimentale che fa sentire i suoi forti strali... Poesia molto apprezzata

Antonio Biancolillo28 novembre 2015

La bellezza e il fascino della luna... sono ottenebrati dalle apparenze... come nuvole che la coprono..."miraggi che si sovrappongono"... tra il tempo per piangere e poi ancora gioire..."cercarti o perderti e poi ritrovarti ancora"... Una malinconia che si avvicina al dolore... si avverte leggendo questi versi... insieme all'idea di quel tempo che inesorabile muta le situazioni... un ieri che mai è sembrato esser cosi lontano..."nell'abitudine della sconfitta"... Di grande risalto l'ultimo verso... una firma malinconica... anche se aperta ai fantasmi delle attese... Molto apprezzata...