Ritrovare l'oriente

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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E' una bella, densa poesia, ispirata anche, credo, dai recenti sanguinosi fatti di Parigi. Il poeta si augura di ritrovare l'oriente, di orientarsi di nuovo in questo mondo "minaccioso, indeterminato e confuso" . Ma poi ci suggerisce che nel (medio) oriente c'è Babale, per antonomasia la città "dei segni indeterminati", del caos. E allora mi verrebbe da aggiungere che forse converrebbe, anche per condividere con i Francesi un loro modo di dire, ritrovare un punto cardinale meno ambiguo, più determinato, il nord (i nostri cugini transalpini, quando si sentono disorientati, quando perdono il controllo delle cose e di sé dicono di aver "perdu le nord" ...)