Dire e non dire
Salirò sul monte
quando saranno spenti i riflettori
parlerà la mia voce
vestendo il silenzio primordiale
ricovero per i pensieri più pregnanti
sulle scomode vicende del mondo...
Nel volere di pochi
il destino dei più
incurante gregge
che si disseta
alla fonte mistificatrice
della falsità più bieca.
Non c’è riparo
nessuna culla beatificatrice
tutto sarà avvolto
come dimenticato respiro
sulla verità della Storia
responso di Sibilla
di inascoltate labbra
versato nel velenoso calice
dell’umana esistenza
ebbra tra precipizi
e menzogne...
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L'autore
picciro
Sono il risultato di ciò che i sogni hanno plasmato.. un fiume in piena che riversa dall'anima la voglia del vivere..indipendentemente!
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo30 novembre 2015
Poesia dal titolo interessante e originale dal quale scaturiscono versi mirati... verso un pensiero profondo ed etereo... dove ogni sensazione dell'anima, oramai non più calcolata, si ritrova a volteggiare nel cuore... tra le menzogne del mondo... Fantastica riflessione... un vero connubio in bilico fra cielo e terra... con una chiusa magnifica che lascia molto riflettere... Molto apprezzata nei passaggi verseggiati...

