Venuto dal mare
Franca Donà astrofelia
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Cos’era il racconto del vento
ora che aveva smarrito la rotta,
un vascello fantasma alla deriva
carico di anime svendute
perse nel fragore delle onde.
Uno squarcio improvviso nel cielo
un rovescio di piogge e ira funesta
e tra i flutti le braccia parevano ali impazzite,
le grida invocanti le madri o un dio lontano,
troppo lontano per la loro salvezza.
Solo l’immensa speranza
infuse la forza a quel bambino abbracciato ad un ramo
che un’onda maternamente depose alla riva,
un fiotto d’acqua, un respiro
e un pugno di sabbia stretto nella piccola mano.
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L'autore
Franca Donà astrofelia
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 dicembre 2015
Due considerazioni, uno stile asciutto senza fronzoli che esalta il valore solidale e la speranza nel futuro in mano ai giovani accogliere per non essere scacciati.

