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Amore 1 dicembre 2015 · lettura 1 min · 3221 letture

Metafora di un tempo breve

emmalisa lucchini 194 poesie pubblicate
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Il mattino si veste di silenzio l'anima cerca una voce in quel cielo fermo sopra gli alberi le parole e quel qualcosa di noi nell'ansia di rinnovarsi cerca un suolo per le languide labbra. Pigre, nuotano le nuvole dentro i graffi del tempo consegna i segni della neve di ramo in ramo abita l'inverno il ricordo d'un gesto e la risata e quel qualcosa di noi verso il buio della sera. La terra beve, nonostante l'inverno è la condizione materna della terra di questa vita che ci regala sogni, gioie, albe, tramonti. Metafora di un tempo troppo breve.
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L'autore
emmalisa lucchini

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo

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Commenti (3)

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Pagu1 dicembre 2015

Breve è il tempo che pur viene speso in ipocrisie, ricordi e silenzi. Riflessioni intense e ottimamente descritte, momenti di vita che la poetessa rinchiude in versi cha appaiono lievi e delicati. Un bel lavoro.

Sara Acireale1 dicembre 2015

E' troppo breve il tempo e, magari, non ci dà il tempo di completare ciò che vogliamo e che ci siamo prefissati. E' mattino e l'anima cerca una voce, qualcosa per rinnovarsi... In men che non si dica è già sera col suo buio ovattato. La Poetessa si sofferma sulla fugacità del tempo. Penso che è importante il valore dell'attimo nel cammino della vita

Salvatore Masullo1 dicembre 2015

Le nostre esistenze così concitate, perse spesso ad inseguire chimere, sogni impossibili o, peggio ancora, disegni che non hanno nulla di umano... E intanto la Natura è sempre là ad aspettarci, a cercare una voce,"quel qualcosa di noi nell'ansia di rinnovarsi".Solo"verso il buio della sera" (metafora ad indicare il tramonto della nostra esistenza) pare rianimarsi "quel qualcosa di noi". E intanto la Terra "materna",anche sotto la coltre della neve continua nei suoi cicli millenari a dare fiori e frutti: siamo noi, tante volte, gli incapaci che non sanno guardarsi attorno e rinnovarsi. Grande lirica in linea con le tematiche che l'Autrice affronta, metafore bellissime da cui attingere insegnamenti, esempi e meravigliose scene di vita!!