Il gentile dubbio
Quando vengono son qua
appagherò ogni lieve tirannia
che il male fa.
Racconterò l'incontro
tra fede e mistero
l'unica faccia vera
di questa grande sfera.
Non temerò l'affronto
di un altro incubo
del gentile dubbio
piaga mai sanata
dell'incauta saggia
monotonia del pensiero.
Ostaggio nel cammino
di un sabato mattino
che non sai cosa fare
o cosa chiedere al padrone
della tua guasta vita
vedendola nel disastro
di annosi equivoci e volture
di corrotti amori.
Forme piacevoli di paure
che son venute
istintive oscene creature
le ho intraviste diaboliche
con il trucco marcato e fine
sull'anima venduta
per cinquemila denari.
Han piene le tasche
e così sentono le mani
ti offrono le scuse
ora dopo averti derubato.
©
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