L'ultima viola di novembre
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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E’ semplicemente vero – quando nel tempo si riaprono vecchie pagine, una ventata d’aria fresca pervade facendoci traslare in un passato che non sempre possiamo decifrare, ma il sorriso che ogni petalo od ogni stelo emana è un toccasana per lo spirito, una vera tisana capace di ritemprare. Fantasmi paiono uscire dai cassetti, intensi profumi hanno la meglio, persino dolcezze da tempo archiviate rivivono.
Molto fine ed elegiaca questa poesia, in cui la bellezza della viola, piccolo capolavoro della botanica, viene immortalata ponendola nel libro del Sommo Poeta, a significare che tra Natura e Poesia ci sia una simbiosi d'armonia e l'una rispecchi e sia complementare all'altra. Lirica di pregio.

