Lapidata!
Pasquale Farallo
276 poesie pubblicate
+ Segui
Si trascinava a malapena
mentre era condotta
sul luogo della pena.
Nel turbinio degli eventi
tra grida ed insulti tremendi
cadevano pietre cocenti
scaraventate sul suo petto
da uomini dalle aride menti.
Sola e senza scampo
udiva urla intorno a sé
mentre lacrime di sangue
le si conficcavano in seno.
Con le mani giunte
e con i fianchi smunti
prima di perir consunta
la udirono sussurrare
Con le ultime forze rimaste
e un labile fil di voce,
gli occhi rivolti al cielo:
"Qui tollis..."
"Qui tollis peccata mundi,
salva me"!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
