Lo stagno
Pasquale Farallo
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Lento cresce il grano
ai bordi dello stagno
aspettando che il vento
lo sfiori dolcemente
La mia anima è stanca
di vagare nello spazio
senza tempo né meta
bramosa d’infinito
Ora che muore il giorno
sento urlare la tempesta
sopra lo stagno vermiglio
tra le spighe di grano
Ma non mi piegherò
alla bieca sequenza,
tra gli orpelli del tempo
la mia anima troverà una parvenza di luce
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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