Il Bianco Mare di Mezzo

Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori
Commenti (11)
complimenti al bravo poeta per questa lirica che ha toccato il mio cuore... seppur velata di tristezza intensa e molto bella... il mio elogio
Una lettura che affascina nonostante la tristezza che suscita il profondo senso di questa poesia... una capacità di immedesimazione che non sorprende vista la bravura del poeta di trascinarci in mezzo al mare di sogni e disperazione di quei poveretti.
Una triste realtà cristallizzata con estrema abilità dal Poeta, che ha espresso con riferimenti dotti e lemmi pregni di significato una problematica che viviamo e sentiamo profondamente .La lettura di questo testo è di grande efficacia sia per l'incanto stilistico sia per l'illuminata ed incisiva ispirazione... il mio plauso.
Ci sarà voluta molta pazienza nel rintracciare tutte quelle parole italiane di origine araba e nell'inserirle così adeguatamente nella poesia, ma ne è valsa la pena: il risultato (anche a causa di quelle parole) è di una dolcezza simile a quella della pasticceria araba appunto, è (nonostante il tragico finale) benaugurante per un ritorno alla normalità nei rapporti tra le due sponde del nostro mare comune (che non fa certo differenza tra le sue tante e belle rive) .
Una realtà sotto i nostri occhi che crediamo di conoscere bene ma non è così ed anche attraverso questi versi, che fra l'altro denotano la grande cultura del poeta, riusciamo a comprendere di più e a rimanere sempre più allibiti difronte alla tragedia di alcuni popoli e l'intolleranza l'ingordigia di altri. Sempre di grande effetto le opere di questo grande autore.
Un esercizio di stile e contenuto davvero ammirevole. Ottimo il tema, sviluppato con acuta profondita e grande anche lo stile... sembra di sentire la voce di qualcuno che sta raccontando l'accaduto. Un lavoro che ho molto apprezzato.
È questa la conclusione cui sono giunti molte di queste povere Anime: la Morte… e con la morte la fine di ogni loro sogno di libertà, fame e pace. Una fotografia triste e dolorosa quella che l’Autore ha fatto del “bianco mare di mezzo”, diventato tomba di centinaia di giovani, donne e bambini, con il solo torto di fuggire dall’orrore per finire la loro esistenza, nel terrore.
Mi è piaciuta molto questa poesia del bravo autore David; versi che affascinano per la profondità dell'argomento e per lo stile. E' una triste realtà di ogni giorno; il desiderio di libertà fa affrontare un mare ingannevole e assassino a rischio di morirci dentro. Lirica intensa, piaciuta e apprezzata.
Purtroppo triste e vera realtà... scritta in modo molto spontaneo... apprezzata.
Triste realtà di vita quotidiana desiderio di libertà portano il bravo poeta ad affrontare ricordi pregni d'ingannevoli illusioni.
Si viene trasportati dai versi di questa attenta e struggente lettura direttamente nel dramma che si consuma ormai quotidianamente nel nostro mare. Mi ha colpito come l'autore riesca a farci essere lì, su quella barca a vivere speranze, paure e disperazioni con quella sfortunata gente.









