Anima di nebbia
Anima di nebbia...
d’intorno silente
come l’antico diaframma,
avvolgi ogni percezione
e lasci così
che il tuo circostante
prenda forma
d’opaca caligine.
Regina avvolta
di malinconico pudore
e pensieri sommessi,
sapienti seppure ingenui
perché ogni giorno
siano
nuovi alla vita
e golosi d’amore.
Nettare
dei più dolci
sebbene quieto
come ricordo lontano,
quale memoria antica
ma livida alla vita
più che mai
sapiente.
Saggi
i tuoi passi tracciano
le proprie impronte
oltre ogni orizzonte,
anch’egli
non più lontano
ma prossimo destino
di fato e sorte figlio.
Linea
d’un tratto ma compiuta
al solo grazie
come l’innocenza esige,
d’un cielo
dai colori d’alba
e di terra
nell’umido crepuscolo.
L’uno
sia confine d’essere
assente di sé
seppure infinito,
l’altra
sia limite d’illusione
che sappia e si affermi
oltre ogni indugio.
Parole
in alcun per sempre
siano negate
né perdute,
ma solo accada
che divengano
in ogni tempo
per te d’amore.
Questo
appartenga a te sola
mia Essenza felice
che sei e sarai,
e mai diverrai
nel mio tempo
memoria struggente
di solo pensiero.
Racchiusa
nella tua percezione
e trasparenza
in arabeschi di luce,
di stemperati florilegi
mai sei confine
neppure d’un limite
Anima di nebbia.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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