Nave maestra
Nave maestra,
muovi lenta
il passo inarrestabile.
Omaggio di vela,
sei respiro d’amore
in dono al vento.
Alberi svettano,
compiendo il profilo
come firma d’autore.
Sartia d’unione,
percorso d’altezza
al vertice d’incontro.
Chiglia racchiusa,
d’appassionato slancio
nell’abbraccio di mare.
Stiva profonda,
quale luogo compiuto
al riparo più forte.
Tremori antichi,
a ogni vibrata
frusta di schiuma.
Solchi,
la tua rotta
in liquida traccia.
Incidi,
il ciglio vaporeo
d’onda traversa.
Occhieggi,
di coffa racchiusa
quel cielo d’immenso.
Scricchioli,
nella tua voce
dal suo profondo.
Beccheggi,
creatura mai pavida
ma non marina.
Rolli,
d’incontro salmastro
come asciutta salsedine.
Non conosci più,
le distanze e i ritorni
o lo scorrere perduto del tempo.
Non distingui ormai,
gli orizzonti dalle immagini
e i riflessi dalle ombre.
È polena,
la sola Anima
a te rimasta fedele.
Reca,
la tua possanza
in solcar continuo.
Compie,
la sua forza
nel tuo per sempre.
Trae,
entrambi voi soli
sulle umili spalle.
Mai fatica,
le fu più lieve
e di felicità.
Mai libertà,
le fu più infinita
e di sfida.
Mai amore,
le fu più folle
e di saggezza.
Nulla,
se non il mare
vi pretese a sé.
Tutto,
a un prezzo
e debito mai estinto.
Né tu,
possente e lignea
fosti spirito di conquista.
Né lei,
umile e quieta
fu guida di rotta al vento.
Né voi,
indivisibili inseparati
diverrete disciolti Leviathan.
Amici e amanti...
Pellegrini e viandanti...
Complici e liberi...
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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