Solitudine
Solitudine...
t’indosso e così
mentre t’avvolgi,
mi sei
madre d’Anima
quando ogni luce
è vita d’atmosfera.
Prego...
con voce d’aura,
che schiude
il crepuscolo,
perché tu sia
la mia sola
e possibile compagna.
Allora quieta...
mi osservi
e ascolti,
le mie parole
senza voce
di percezione
ai miei pensieri.
Sai d’essere...
la figlia del tempo
e nell'età
di quando appari
divieni
riflesso di specchi
nei frammenti di sogno.
Così son io per te...
ti abbandoni
indifferente
all’Anima umbratile,
nell’estasi
d’ombrosi silenzi
alla soglia d’orizzonte.
D’ogni tempo...
nella tua vita
sia dunque
il mio percorso,
di radi passi
compiuti
ma sospesi e muti.
Sei l’amante per me...
solo per amore,
mi vivi accanto
ma sei in me,
come io vivo
nella tua voce
l’Essenza viva d’entrambi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
stello cutroneo13 dicembre 2015
La solitudine come veste, come amante... Belle immagini in una composizione di sentimenti tristi e bui che però sembrano appagare l'animo. E' vero, spesso ci è unica compagna ma oltre c'è la vita con tutti i suoi problemi ma anche le sue gioie, dunque viviamola. Complimenti per poesia che mi è piaciuta.