Cervelli bollenti
All'inferno di terra
chiamato estate,
fornello il sole
e gallina vecchia
per sdentate bocche
qualche ossessione
cucinata dal cervello
bollente
per un brodo di sudore
a ungere sulla fronte
una mano callosa
che fa anche da tergicristallo
agli occhi salati, saturi
ormai finestre
per il raro affaccio dell'anima
sul mondo
affinché l'esistere non sia
solo suoni compressi dal dolore
un elemosinare d'ombre
e orme d'illusioni di una carcassa
in perenne restauro
siringata d'alcool
tamponata
da bocconi amari
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Commenti (1)
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Nellabernardi10 settembre 2007
sei sempre terribilmente impietoso senza mai cadere fuori dal tuo seminato nemmeno di un millimetro
