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Ribellione 15 dicembre 2015 · lettura 1 min · 2018 letture

Dammi la mano e andiamo

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Andiamo via cerchiamo scampo amico mio, vieni, dammi la mano, allontaniamoci da queste rutilanti luci che tentano di celare la miseria che occhieggia da anfratti bui. L'hanno nomata Progresso, ma ci consuma l'anima con falsi miti alimentando solo desideri già appagati di chi più non ha mai fame. Guarda, non protendono nemmeno più le mani ché si è spento ogni barlume d'amore negli occhi degli umani che le tasche han piene di inutili ciarpami. E corrono, corrono, si spintonano per arrivare primi al banchetto della corruzione. Vieni, dammi la mano e fuggiamo, non respiriamo il lezzo, vieni cerchiamo la capanna, se non l'hanno abbattuta, forse esiste ancora. la strage degli innocenti ha anticipato la venuta.
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L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (4)

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Antonella1715 dicembre 2015

Una seria riflessione sulla realtà moderna con tutti i suoi limiti e il suo alto grado di corruzione. Viene spesso la tentazione di scappare... molto apprezzata

A
Antonio Terracciano15 dicembre 2015

"Vieni, vieni via con me! ": così Paolo Conte esortava la sua bella ad abbandonare il grigiore di un'insopportabile conferenza nella nota e bellissima canzone a ritmo di jazz. La poetessa ripropone il tema, ma lo amplia, caratterizzando questo invito come una fuga dalle brutture, dalle sconcezze, dalle futili vanità della società odierna, con parole forti e convincenti.

m
matteo grasso15 dicembre 2015

ho scritto una poesia molto simile a questa nell'impostazione e nel messaggio di decadenza che tu denunci; brava, fra non molto la pubblichero' e sarei lieto che la leggessi,

Adele Vincenti15 dicembre 2015

tanta verità ...in questa poesia impostata su tanto progresso che uccide fantasia... e creazione... apprezzata...