Padre mare
Rosaria Catania
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Intenso silenzioso il mare
veleggio tra nuvole e ombre
fotografie
di lampi di flash
intorno a bobine annerite
Difficile scrollarsi il gelo
della notte
scoprire il volto solcato
come strade deserte
mai ritrovate
Cercare ancora
per non arrendersi
un oceano
una via che porta
verso un grande mare aperto
ricco di speranze
Sabbia
placa il mio corpo
mare...
silenzioso amico
lente onde in movimento
viaggiatrici di speranze
promesse disciolte
come granelli di sabbia al vento
Taci tu...
quieto non ascolti
quante lacrime versate in te
ho attraversato la tua corrente
senza mai risalite
aprendo le vele del perdono
Fu triste il tuo silenzio in me
ardente pungente
appoggio la spalla a te
per farmi riposare
come muro da abbattere
per guardare l’infinito
tuo potere
Oh! padre
quanto sei stato forte
il vuoto tuo è vento ormai
nella mia storia
ne farò un leader nascosto
delle tue domande e risposte
mai trovate
Alla brezza salmastra darò spazio
con voce straziante
bagnerò la fronte
con te acqua cristallina
benedirò la mia anima
impura nel tuo liquido materno
mi rispecchierò in te tuffandomi
nell’ammasso celestiale
e il tuo grido silenzioso si unirà al mio
come al primo vagito
rimarrò a guardare le onde
con gli occhi annebbiati
dal nero della notte mi unirò
in tutt’uno con il mare
abbracciandomi a mio padre
mare cullami
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Rosaria Catania
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