La triste melodia di un addio
Cilenti Emanuele
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Non ho voluto scriverti
una lettera d'addio
le parole che dovevo dirti
le ho impresse
dentro ogni lacrima
che bagna
questo fazzoletto bianco
che stringi con mani tremanti;
l'inchiostro è una scrittura
che arriva da una mano
le lacrime direttamente
dal mio cuore.
Vai via, tenero usignolo,
questa nostra casa
per te era una gabbia,
le tue ali arruffate
sanno di tristezza e orgoglio,
e mentre spicchi il volo
da questo nostro nido,
che un giorno ospitava
il nostro amore,
ti guardo col naso
all'insù mentre
da lassù mi lanci
il tuo ultimo sorriso
di malinconia
e così va via
anche la vita mia!
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Cilenti Emanuele
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