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Introspezione 20 dicembre 2015 · lettura 1 min · 1550 letture

Fantasmagorico azzurro

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Nostalgico suono il ticchettio nella mente sinfonia oltre l’angoscia riflette che pioggia fitta sui vetri è teatro danzante tra ombre che brillano spiraglio di luce al bacio delle Tue carismatiche mani Gocce le lacrime che tremano al vento piange la noia nel rimorso pungente che a non vederTi nella nebbia riflessa miei occhi brillano di Te sulla via delle stelle e gote languiscono su terra gelida mentre comete scendono cadenti dal terso cielo nel vuoto a sorreggermi Io fantasmagorico azzurro d’inesistente universo divino è il miracolo tra tremule tenebre che come fantasma riesumo da torba e fango mentre codardo in fuga è il segno del diavolo tra l’azzurro immenso di martoriata sfera che senza Dio non ha più l’oceano
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (6)

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Silvia De Angelis20 dicembre 2015

Profonde speranze per un futuro migliore, in questa terra martoriata dal dolore, che incombe di continuo sulle nostre anime sensibilizzate Versi molto apprezzati

Luciano Capaldo20 dicembre 2015

Un auspicio verseggiato in maniera magistrale. Toccante e coinvolgente lirica che racconta un dolore comune al quale il mondo assiste indifferente e in modo edonistico.

Sara Acireale20 dicembre 2015

In questi versi di profonda introspezione e altamente poetici leggo granelli di speranza per un mondo migliore. Spero anch'io, come il Poeta che abbiano fine questi momenti bui che stiamo vivendo, che si possa diradare la coltre di fitta nebbia che ci sovrasta. Sperare vuol dire credere che c’è un domani più limpido per il quale continuare a credere e per questo motivo dobbiamo lottare e... vincere

Massimiliano Moresco20 dicembre 2015

Un susseguirsi di belle immagini e uno stile che riesce ad evocare una sofferenza di non poter dare qualcosa di più al mondo. Quel senso di impotenza di cui siamo incapaci di porre rimedio perché è più grande delle nostre possibilità. Ma c'è la consapevolezza che l'unico modo per curare il mondo è curare se stessi.

carla composto20 dicembre 2015

versi intensi e bellei che ci portano a sperare a vedere spiragli di luce nel futuro ... una piacevole lettura ...il mio elogio

Franco Scarpa24 dicembre 2015

Lirica di notevole spessore introspettivo che esprime capacità di rinascita e forza d'intraprendenza. Una speranza verseggiata eccellentemente e con grande musicalità; scritta dall'abile penna del Poeta, che sempre leggo con ammirazione.