Io si, mi arrendo

Abitano in me le paure
a cui non so dare un nome,
silenti si annidano di giorno
per poi trafiggermi di notte,
quando i pensieri sono
facili da imprigionare
nel labirinto del tormento...
A volte come serpi velenose
deviano i sentimenti e dal calice del male accingono
acquistando nuova vita.
Paure che
graffiano lasciando i segni,
io a ricucirli ho
perso un po' di me...
Lasciate stare l'idea folle
di capire, ogni livido
una lacrima, ogni
giorno un mostro nuovo
con cui
la spada non serve più...
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Gfiore84
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