L’ultimo incontro
Pasquale Farallo
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La bella signora
dai lunghi capelli
si sedette timorosa
lo sguardo implorante...
Il tavolino cigolò
roba di un istante
ma lui non si scompose,
anzi le sorrise
Ci fu una lunga occhiata
dopo un fitto parlare,
poi più niente
l’amarezza del passato...
Luci al tramonto
le incorniciavano il viso,
vento d’autunno
le accarezzava il sorriso
Lui la guardò,
la mente ormai lontano
e senza mai fiatare
le sfiorò una mano
Poi abbassò il viso...
Allora lei capì
si alzò titubante e leggera
e lentamente si allontanò
Dietro,
uno stormir di fronde,
di nuovo libera di amare
come un volo di gabbiani
Foglie morte
le cadevano sul viso,
dai suoi occhi
solo lacrime a fiotti...
Senza una parola
nella penombra della sera
il suo triste
soffocante addio...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
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