Il dolore della terra
Pier Giorgio Cadeddu
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Vagano occhi arsi nella terra del vento
fiamme accese sopra i balzi nascosti:
cosa respira questa mia terra
che non abbia già dato vita al mondo?
Corrono i miei inutili occhi
sulle piste del sole oscuro e profondo,
tagliano oblique pianure verdi
di erba rubata alla sete,
dove finirà il suo mare
quando il tempo non avrà più speranza?
Improvvisano montagne e vulcani
i miei occhi da cieco
chiusi nel dolore delle rocce nere:
stretto nel biancore accecante dei graniti d’acqua,
tornerò a volare sui ricordi di notti passate
tra i camini delle case di quercia,
di quando le aquile e gli uomini
spiegavano le ali controvento al sogno?
Passi ritrovati sulle spiagge
Tra gabbiani e alghe
Senza più ombre.
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Pier Giorgio Cadeddu
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