Solo per necessità
E’ la tua cupidigia di solitudine
che affonda nel mio cuore,
spietata come una lama,
inutilmente invisibile.
Ti intravedo in lontananza
con le tue movenze indifferenti
eppure eccentriche
con i tuoi capelli lunghi
e la tua barba bianca
potrei riconoscerti anche in questa notte di Natale
mentre cammini nei miei pensieri
con una penna tra le dita,
un foglio arrabattato,
una rosa per lei.
Sì, potrei riconoscerti in questa notte di Natale
mentre siedi accanto a me,
solo per necessità,
ma non alzi mai lo sguardo sui miei occhi
Stanotte qualcuno nasce,
un certo bambino
dicono sia il Salvatore
ma stanotte qualcosa muore,
da qualche parte,
dentro la mia anima,
fuori dalla mia anima
accanto a te,
fuori da te.
©
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Commenti (1)
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D’Urso Marino25 dicembre 2015
peccato che muoia qualcuno o qualcosa in una notte in cui dovrebbe essere concesso solo di nascere...