Almaty
Con tutti i tuoi pensili giardini
ebbrezze di melo fiorenti
che a furia di correre
dietro al vento di successi
in vane sinergie senza senso
per tutto questo immeritato
preziosissimo tempo e benedetto
non ho visto mai eccetto che
in nugoli di turistici manifesti
e manciate di idee
nei pugni sabbiose a granelli
mi ritrovo qui all'uscita di
a malapena poco meno di
venti mesi e maledettamente
a non saper raccontare
che di cartoline intraviste
qua e là di cineracconti
dall'oblò di un aeroplano vibrante
sulle rotte di non chiedermi se ritornare
non ti ho conosciuto mai
megapoli mela a mille piedi d'altezza sopra il mare
sulle pendici di quanti colli coricata
a metà strada tra nubi rade di steppa
e floreggianti scarpate abetaie
delle sette correnti sei la gemma
perduta opportunità tu sei
impossibile
di un paradiso.
©
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