Alle porte di un nuovo anno
Il tuo sguardo da dietro quel vetro
(che separava i sani dagli ammalati)
e un sorriso aperto su di me
solo per dirmi che il mio taglio corto ti piaceva
e la tua mano in segno di saluto
con l’allegria di un bambino.
Lo stesso sorriso di quando, anni prima, un tavolo ci separava
e mi fissavi mentre distrattamente mi tiravo su una spallina,
la stessa mano che mi salutava
trepidante in attesa di quei cinquanta minuti
che volavano tra occhi indiscreti e urla dei vicini
Quei tuoi sguardi che mi sento addosso appena fumosi
come solo i ricordi sanno essere,
quei tuoi sorrisi sfacciati
che non sapevi e non volevi nascondere
perché me ne appropriassi
come di un dono prezioso.
Oggi è il 29 dicembre
un giorno speciale per te,
ed io ti penso sereno,
immortale, pieno di gioia,
ti penso fuori dalla mediocrità
in cui questa mondo sta precipitando,
ti penso nel tuo entusiasmo giovanile
con le illusioni e le tue innocenze mai decapitate
...e mi penso ancora qui,
senza tanto da fare ormai,
con le illusioni capitolate una ad una,
alle porte di un nuovo anno
che non so immaginare migliore.
©
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