Confuso di nebbia
Pier Giorgio Cadeddu
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Aliti di ricordi nel silenzio stentoreo
solo sibila l’ uggiolio di un vento abbandonato,
il mio vestito buono delle malinconie
si macchia di memoria stanca
chiazze sparse su penduli pensieri,
ritagliati coriandoli di una qualche incertezza
dietro l’angolo smussato della sera;
riscrivo i miei pensieri in bella copia
marginali falene per notti accartocciate,
bella calligrafia dell’anima che muore
nell’anossia di speranze mancate.
E’ un futuro che non chiede ristampe
Quello che assorbe e spande
Il dolore e la vita.
Lucido tormento felice
Che riprende strada e sassi,
Piedi nudi sui vetri di un umore tagliente
Paesaggi del cuore e inganni della mente:
come è stato che il giorno mi si è confuso di nebbia?
©
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Pier Giorgio Cadeddu
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