L'avvenire di stelle
Questo torpore non si dirade
anzi si affretta e mi invade
il sempre e il mai.
Non mi sono accorto
che era la fine
e qualcosa stesse iniziando.
Il mio cuore è morto
o quasi nel via vai
di sentimenti sconfitti
dalle mie consuete paure
di tempo blando.
E' il nulla che muta
o sono io che mi ostino
a credere ancora
al bicchiere pieno di vino
sul tavolo lungo in cucina.
Vedo in una esterefatta
fantasia di bambino
fermo sul letto della mia stanza
antica e lontana per i tanti
anni che son passati
quella stessa e grata speranza
che oramai se ne è andata.
E' ora che pure io parta
come fanno tutti
per la propria strada
dritta o curva, sola come la luna
di un cielo scuro a gennaio
di un altro anno che rabbuia
l'avvenire di stelle.
©
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