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Introspezione 1 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1623 letture

Mi riverso dentro un cielo d'ombre

emmalisa lucchini 194 poesie pubblicate
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Misurare il tempo sul filo delle stagioni. Come la foglia nel grido di primavera nasce nel lento respiro e muore nei fremiti d'autunno. Laude alla Terra, alla Luna, al Sole nelle moltitudine dei giorni, il respiro del vento la vita che dà la pioggia Mi riverso dentro un cielo d' ombre riposa la neve lo smarrito incanto quando d'avorio il cielo si perde la Terra si mescola alla morte, inaridisce la rosa china chiede pietà, l'erba si disanima il pettirosso tace. Bellezza è contemplare la natura, ascoltare il salmo della Terra.
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Il pericolo dell'annientamento del pianeta è diventato reale urgente è prendere coscienza Acquerello della pittrice Laura Cabrini

L'autore
emmalisa lucchini

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo

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Commenti (7)

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Pagu1 gennaio 2016

Occorre rispettare la terra perché essa è vita e bellezza. Il messaggio è molto chiaro e rende alla perfezione il concetto di fondo. Ottimi versi, incisivi e diretti. La poetessa ci regala una riflessione davvero importante.

Grazia Denaro1 gennaio 2016

La terra è vita è gioia è rigoglio d'ogni essere umano, dovremmo cantarle una laude che essa merita. Ma purtroppo è rispettata poco e poco osservata la sua bellezza il cambiare delle stagioni, I profumi che emana, i colori che ci dona: delizie del cuore di chi apprezza queste meraviglie. Una valida riflessione che ho molto apprezzato.

Maria Assunta Maglio1 gennaio 2016

Lodevole messaggio per la madre terra, l'uomo deve rispettare la terra l'ambiente deve saper conservare le bellezze naturali non distruggere non inquinare.

Umberto De Vita2 gennaio 2016

Questo è un canto d'amore per la natura e soprattutto per la Madre terra che ci ospita. L'autrice con versi straordinari e musicalmente appropriati ha dipinto un quadro perfetto nella sua struttura. COMPLIMENTI.

Sara Acireale2 gennaio 2016

Prendere coscienza del degrado e successivo annientamento del pianeta Terra si può e si deve. Bisogna correre urgentemente al riparo se non vogliamo distruggere l'incantevole bellezza della natura, se non vogliamo che del genere umano si perdano le tracce... Lirica che tocca profondamente il mio cuore

Salvatore Masullo2 gennaio 2016

Un altro cantico dedicato ai corpi celesti, alla Terra e alle creature che la popolano! E' una "corrispondenza di amorosi sensi", come evidenziava il Foscolo in una delle sue opere più famose, una sintonia che nasce tra gli elementi della Natura e la nostra sensibile e brava Autrice che sa captare in modo unico il "respiro del vento", il fruscio del fogliame, il fremito dell'alternanza delle stagioni, la "vita che dà la pioggia", il lento, continuo e mutevole rinnovo di una natura che deve combattere e sopportare ogni giorno lo scempio perpetrato dal genere umano. E' un monito duro la chiusa della lirica che ricorda, ancora una volta a tutti, che la natura va difesa, perché "bellezza è contemplare la natura, ascoltare il salmo della Terra"!

Cinzia Gargiulo4 gennaio 2016

Occorre ascoltare il grido di dolore di Madre Terra e prima che sia troppo tardi bisogna tornare a rispettarla e lodarla. Versi molto espressivi, apprezzati davvero.