La ciucca triste
Pino Penny
558 poesie pubblicate
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La notte è interessante se la bevi in bottiglia
che sia vino prosecco oppure grappa forte
tu bevi e scrivi scrivi già bevuto e sei più allegro
la notte è breve la notte è brava anche se sei solo
un povero randagio giusto affamato del verbo -amato-
non delirare povero cretino non chiedere a nessuno quel che sai
nessuno ti darà né ti dirà
quel che vorresti avere o almeno sentire
sei solamente un povero pezzente
un uomo vuoto a perdere un deficiente
un fastidioso esser repellente alla vista all'olfatto
e pure al tatto un mentecatto
non chieder dunque mai né prega nessuno
non fare mai capire che tu sei digiuno
non parlo di mangiare neppure il bere ti mancherà neppur l'amore
neppure il sentimento neppur la compassione di un momento
neppure un pensiero
non un ricordo susciti in qualcuno
sai solo essere fastidioso persino odioso
in tutta questa storia non esiste memoria di te brutto noioso
la notte intanto vola come il liquame che ti butti nella gola
sto vino che tracanni nel gargarozzo che ti strafoghi
perché non sai pensare e bevi per dimenticare
e forse non morire in un sol botto ma piano con il bicchiere in mano
che quando lo svuoti lo riempi per non vederlo tutto vuoto
e te lo bevi ancora perché solo se lo svuoti
ti consola fino all'ultima goccia
ti bevi la vernaccia affinché alla fine tutto taccia
in questa notte buia senza luna senza le stelle senza lucciole
senza colori ad attender che tu muori finalmente
per non soffrire dentro quella stupida tua mente piena soltanto di fetido dolore.
©
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (2)
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Anna Rossi2 gennaio 2016
Descrizione perfetta della persona che vuole dimenticare l'amarezza della propria vita stordendosi con un veleno che lentamente lo porterà nell'oblio per sempre. Un'opera amara e vera. Complimenti
Berta Biagini8 aprile 2016
Versi che fanno venire il batticuore per una verità che molti non comprendono o fanno finta di non capire. Esiste ed esisterà sempre quel tarlo che corrode nel cuore, niente e nessuno avrà la capacità di abbatterlo.


