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Riflessioni 2 gennaio 2016 · lettura 2 min · 1389 letture

La ciucca triste

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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La notte è interessante se la bevi in bottiglia che sia vino prosecco oppure grappa forte tu bevi e scrivi scrivi già bevuto e sei più allegro la notte è breve la notte è brava anche se sei solo un povero randagio giusto affamato del verbo -amato- non delirare povero cretino non chiedere a nessuno quel che sai nessuno ti darà né ti dirà quel che vorresti avere o almeno sentire sei solamente un povero pezzente un uomo vuoto a perdere un deficiente un fastidioso esser repellente alla vista all'olfatto e pure al tatto un mentecatto non chieder dunque mai né prega nessuno non fare mai capire che tu sei digiuno non parlo di mangiare neppure il bere ti mancherà neppur l'amore neppure il sentimento neppur la compassione di un momento neppure un pensiero non un ricordo susciti in qualcuno sai solo essere fastidioso persino odioso in tutta questa storia non esiste memoria di te brutto noioso la notte intanto vola come il liquame che ti butti nella gola sto vino che tracanni nel gargarozzo che ti strafoghi perché non sai pensare e bevi per dimenticare e forse non morire in un sol botto ma piano con il bicchiere in mano che quando lo svuoti lo riempi per non vederlo tutto vuoto e te lo bevi ancora perché solo se lo svuoti ti consola fino all'ultima goccia ti bevi la vernaccia affinché alla fine tutto taccia in questa notte buia senza luna senza le stelle senza lucciole senza colori ad attender che tu muori finalmente per non soffrire dentro quella stupida tua mente piena soltanto di fetido dolore.
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non è autobiografica, sono solo un umile artista che si immedesima... non sempre le Ciucche vanno a buon fine .Da allegre finiscono "storte"

L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (2)

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Anna Rossi2 gennaio 2016

Descrizione perfetta della persona che vuole dimenticare l'amarezza della propria vita stordendosi con un veleno che lentamente lo porterà nell'oblio per sempre. Un'opera amara e vera. Complimenti

Berta Biagini8 aprile 2016

Versi che fanno venire il batticuore per una verità che molti non comprendono o fanno finta di non capire. Esiste ed esisterà sempre quel tarlo che corrode nel cuore, niente e nessuno avrà la capacità di abbatterlo.