Gli aquiloni
Pasquale Farallo
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Passa il tempo di soppiatto
e sotto ai ponti o sui bastioni
si ferma a volte per un tratto.
S’ingarbuglian le stagioni
e per i campi è confusione,
solo i bimbi allegramente
fan volare gli aquiloni
Come aquile rapaci
vanno in alto a gareggiare.
Non cesseranno mari e cieli
d’esser tersi e cristallini
e neanche i venti a soffiar forte
finché ci sarà un sol bimbo al mondo
a far volare il suo aquilone
Neanche un grido di gabbiano
che impaziente urla al mare
reclamando la sua preda...
Tu, speranza non lasciare
getta il cuore dentro al mare
e guarda oltre quella siepe
che d’orizzonte il guardo chiude
Non ti fa’ veder lontano
e il tuo mondo rende oscuro...
Vivi in pace e in allegria
la speranza t’accompagni
ed il tuo cuore vegli ancora,
il bel sentire e l’armonia
tenga Amore sempre vivo
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
Commenti (1)
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carla composto14 gennaio 2016
meravigliosa lirica che mette in risalto un nostalgico tempo nel quale si correva a perdifiato dietro gli aquiloni ...un gioco che ci dava l'idea della libertà della gioia della speranza ...di poter andare oltre... molta apprezzata il mio sincero plauso al valente poeta

