Sonetto dell'addio
Ci avvicina ogni anno a quel momento
fatale che a ciascuno tocca in sorte
quando cessa ogni gioia e ogni tormento
ed arriva implacabile la morte.
Per un peccato d'ottimismo sento
che per me s'apriranno tali porte
nel giorno del mio magico momento,
quello che incanta l'animo, il più forte,
quando di sera il sole ormai tramonta
dietro il crinale delle mie colline
in un gran rosseggiare, mentre pronta
è la notte che al buio scende infine
portandomi già oltre quel confine
che la vita al gran sonno ora confronta.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
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Vaibhava das Vito Parisi3 gennaio 2016
Voi troverete, oltre questa vita, continuazione in una sfera fina; grata vedrete gente vostra prima a voi, per quel che vi è passato addita.
alias Marina Pacifici4 gennaio 2016
Riecheggia il sonetto del Foscolo "Alla sera", nel calare della tenebra che predispone i pensieri a quando scenderà per ognuno di noi l'ultimo sipario. Un ottimo sonetto di grande riflessione ed introspezione.

