Preghiere
Avrei pure recitato preghiere
nel silenzio notturno
Avrei con te
scorticato ginocchia
nel bisogno di chieder perdono
Tu, ancorato al tuo pozzo
- d’ossidate carrucole e secchi
di fondi profondi nel vuoto –
in sguardi di notti funeste
tiravi carrucole e corde
guardando dritto ai miei occhi
Demone, m’allettavi alla resa
Fu l’urlo del feto nel grembo
a risvegliar la preghiera
a portar l’ora del vespro
a canto d’onore alla vita.
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L'autore
annamaria vezio
Annamaria Vezio, critica letteraria, già violinista, scrive e dipinge, è un'artista poliedrica, pluripremiata in ambito letterario, pittorico e teatrale. Ha pubblicato racconti, romanzi, numerose sillogi, e molte sue poesie premiate con dipinti a tema acclusi, sono presenti in innumerevoli Vernissages e Antologie lette
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli4 gennaio 2016
Una poesia intima, densa di immagini evocative. In questi versi il poeta ci dona il suo " dentro " in un viaggiare nel sentimento, nelle fragilità umane nei luoghi dell'anima, dove la fede è risveglio.
