Esonda

E dentro nel midollo
piove, piove e piove.
E' un mare d'ombra,
senza argini e orizzonti.
E'ormai un flebile pianto
senza più parole.
E dimmi Amore... come asciugarlo?
Non lo vedi che a sera
anche il gravido Sole piange?
E' ormai un pianto del mondo
senza più parole.
Sulle necrotiche piaghe
di sangue ed orrore,
aperte nella Terra degli Ultimi.
Al silenzio dell'urlo di una Madre,
tra le vene e la carne, solcata dal dolore.
Dietro le sbarre e sotto le mura
di confine e razza,
innalzate dall'odio e della guerra
E tu lo sai Amore... come asciugarlo?
Questo Oceano di pianto.
"ESONDA".
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Commenti (3)
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Grazia Denaro4 gennaio 2016
Si, ormai questo piovere di sangue, è diventato un oceano che esonda e s'inoltra nella terra degli ultimi sventurati, sommergendoli di liquami densi di detriti d'ogni tipo che mandano odore di cadaveri dal nauseabondo odore di sfatto. Una terra orma distrutta dall'odio di uomini senza Dio e senza pietà.
Luciano Capaldo4 gennaio 2016
Viviamo più guerra oggi, in tempi di pace, che ieri quando la guerra era effettivamente presente . Anche il sangue versato è diverso, oggi ancora più innocente. Esonda questo oceano di dolore, di pianto, di orrore, di incredulità.
Paola Galli7 gennaio 2016
reali purtroppo veritiere parole in versi che fanno riflettere, che raccontano tutto il male dell'uomo, al di là di ogni confine, al di là di ogni tentativo di recuperare qualche barlume d'un senno ormai perduto!


