Fu ancora eresia la morte
Marisa Amadio
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Contemplavi della vita
l’eterno presente.
Sorpreso disarmato
fosti molle creta
nelle mani
d’un vasaio sconosciuto.
Il tuo animo sopraffatto
si sentì sconfitto.
Nell’ineluttabile scontro
il male si beffò di tale leggerezza
ignorando il coraggio
di tua natura
che prese il sopravvento
dinanzi alla sciagura.
Cacciato il vasaio
raggirata la sorte
fu ancora eresia la morte.
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