Le Rughe Del Tempo
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
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Mi affacciai al mondo
con gli occhi gremiti di lacrime
eppure non era inverno
ma sentii un brivido
che raggelò la carne
Questa vita non è facile da vivere
subito me ne accorsi
quando questa penna mi feci amica
il rifugio dove dormire
non graffiavo muri
per sopire dolori
ma stilavo mille versi tra fogli bianchi
e invece di urlare tacevo nel silenzio
mi portai dentro
un eco di malinconia
che più mi abbandonò
come le nubi nel suo cielo
la tristezza è parte di questo cielo
che terso di azzurro
vede scintillare spesso pioggia
che bagna gli occhi
emozionandosi troppo spesso
E’ forse questo il senso
del mio vivere
sorridere e piangere nel medesimo bagliore
perché ogni gesto, ogni stagione
è un viaggio che si dirama nell’anima
lasciando indelebili tracce
Ed è l’emozione in ogni istante
a rendere il mare calmo e brillante
poi nell’istante dopo
malinconico e cupo
Sorrido ai nuovi giorni
all’alba che spalanca le braccia
al camino che scalda e profuma di famiglia
ma come un estraneo in una casa non sua
alzo lo sguardo
sognando il viaggio in un mondo diverso
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Adele Vincenti8 gennaio 2016
rifugio ad introdurre gioie e dolori, anima gentile, ridere e piangere lo stesso volo... questa lirica rispecchia il vissuto ... anello di congiunzione a trovar sfogo... anima, flash di visioni, e, mutarle in parole... grazie molto bella...

