Pranzo d'amore con te
Abbiam pranzato insieme in trattoria
io con te, tu lo sai che t'amo assai,
ero così felice, bella mia,
come penso che tu giammai saprai.
A un certo punto, per aerofagia,
dovuta ad un riempirti come mai,
tu che sei la speranza sempre mia
mi mettesti improvvisa in mezzo ai guai.
Emettesti un gran rutto 'sì potente
che avvenne un fuggi fuggi generale
pensando a un attentato quella gente,
e l'esperienza, sai, tanto mi vale
che d'ora innanzi, dolce vita mia,
non ti porto più a pranzo in trattoria.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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G
Giuseppe Vita10 gennaio 2016
Un sonetto che non è corretto, ma adattato, perché ripete le stesse rime. Me la facesti e rieccotela!