Giovanna D'arco
Soppressa da un mondo
che le ardeva nel cuore
che le rivolse la lama
e non le permise l'amore.
Sotto un'armatura
di fede e speranza
al capo di eserciti
lei conobbe la Francia
Conobbe la gloria
in sella al destino
ma pagò il prezzo
più alto e meschino
Ardeva la vita
lei pregava la pioggia
sentiva le fiamme
ma in bocca l'amaro
Si spense il suo sguardo
e un po' mi dispiace
in quel mondo codardo
lei lasciò con sé
il suo nome
nel fango.
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Commenti (2)
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NicolaGiordano8 febbraio 2016
Eh già, la Francia del futuro, terra d'esilio della Maddalena: destinata con questo a esprimere la poesia provenzale, Madonna Laura e infine Giovanna d'Arco. Un'assunzione che non fu solo utopia.
Duilio Martino10 marzo 2016
Una bellissima Poesia... senza inutili eccessi. Spiccano sinestesie importanti e tante figure come lievi allitterazioni e anafore. Splendida anche la chiusa e... quel "fango" mi sembra splendidamente allusivo... e proietta in un dopo per nulla roseo. Complimenti!

