La porta dorata
Muta e pensierosa
alterni la felice sapienza
all'avvilita assurdità
di sentirti perduta
lontana dal cerchio
di altre mani fraterne
che al tuo voler
ha creduto sempre
fosse uman
il sorriso di pane
da spezzare
allo stesso tavolo.
Tradirono il Padre
rinnegando la grandezza
dei suoi mirabili gesti
oggi è uguale
si pensa, si dice, si sbaglia
pochi nel giro gli onesti
e tu ombra che sei
del modo bendato
di condurre i tuoi passi,
non lasciarti sopraffare
dall'inconscia ritrosia
per l'essere vago
nel suo cammino di luce.
Vai anima beata
domani saprai che all'aldilà
di questa vita pesante
aspetta quell'uomo che doveva
a te somigliare,
e non hai perduto
la porta dorata
all'ingresso del cielo.
©
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