Farfalle
Quando la pigra linfa
fluente ricomincia a scorrere,
gli alberi schiudono le gemme
e indossano i nettarei fiori,
allora, tra i profumi di erbe verdi,
è tutto un lieve e giocondo sfarfallio
di morbide ali variopinte
aleggianti attraverso
i campi rinati, di fiore in fiore,
per suggere il prezioso liquido
e disperdere i pulverulenti granuli.
L’aleggiare di arniche dorate,
bianchi gigli, iris violacei,
azzurri miosotidi, primule gialle
e viole turchine creano
un fantasmagorico spettacolo
nelle diurne ore primaverili.
Colori vividi e attraenti,
forme varie e sottili,
abili mimi si trastullano,
cullati dal vento
tiepido del meriggio,
mentre al crepuscolo
colori notturni più cupi e striati
sciamano verso i fiochi lumi.
Si sta d’incanto ad ammirare
leggiadre e seducenti ballerine!
Vaneggio e mi trasformo in una vanessa,
volteggio vezzosa nell’aria odorosa,
lambisco i vivaci petali
e agile mi accosto
alla timida corolla di un adonide scarlatto
per sussurrare tenere parole
e sublimi sentimenti.
©
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