Inesplorati spazi
In sterminati spazi mi rifuggo
dove la profondità delle parole
non giunge, allietato
dall'unicità del momento,
dell'inesplorato luogo
vergine donato,
m'appresto a riposar,
nelle segrete stanze
del buio silenzio
della mia solitudine
e col tepor dell'amor dato.
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L'autore
Pietro Chiappa
Sono nato nel 1982. Mi piace la matematica pura e lo studio del numero, purtroppo lo faccio d'autodidatta a causa del tempo che mi manca. La poesia la considero come la matematica, è essenziale nella vita di una persona.
Commenti (1)
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Luciano Capaldo14 gennaio 2016
Mi piace molto pensare che i pensieri possano assomigliare a stanze che nella loro unicità possano anche o sempre ospitare addirittura n letto caldo su cui riposare. Uan tranquillità interiore che si riesce a trovare come una forma di meditazione e di distacco . Un mondo parallelo nel quale rifugiarsi e che può appartenere solo ad ognuno di noi nella sua unicità universale. Bella davvero.
