Come maiali
vivo un tempo insaziabile di movimento
tutto è fagocitato in un vortice di frenesia
accelerati da una forza centrifuga
sfuggiamo via dal centro delle nostre vite
proiettati verso un buco nero
che risucchia la luce delle nostre esistenze
si staglia l'ombra impressa nel vuoto
sempre memore all'uomo dev' essere l'accecante lampo
e poi il boato
ingrassa il mostro che tutto divora
alimentato senza fine dalla paura
nutrito e crogiolato nella melma dei nostri crimini
come maiali
sguazziamo nel fango dei nostri peccati
vittime sacrificali del banchetto di morte
dove festeggiamo improvvidi
essendo noi la nostra stessa pastura.
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