Sulla scala
Trentaquattro gradini,
tra te e lei.
La timidezza dipingeva
fiori rossi sulle guance
nel cortile era inverno,
arancioni sui rami
attendevano i cachi.
Come aquiloni
gli sguardi volavano
sulla vecchia scala,
mentre le mani
si rifugiavano nervose
dentro i guanti sui libri.
E sogni si appoggiavano
sulle sciarpe colorate
come peonie sui davanzali .
Oggi nelle strade
è ancora inverno,
tu vaghi nel cappotto
come un vecchio viandante
di quel l'amore di gioventù
ormai rimane il ricordo
di quei mattini sulla scala
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!