Emigrata
Maria Rosa Cugudda
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Non m’accorgo se
è sera o luce ancora
vivo lontana e terra non conosco.
Spalanco al sole le porte
ma il sole l’ho lasciato nella mia Isola
più ad essa non appartengo
dentro la sento
ma non mi riconosce.
Nomade son io non ho dimora
mentre di pietra tanto abbondo.
Scivola la luna sorriso non estende
in terra straniera
leggere non son le ali
spicco dal tronco lentamente il volo.
In quale mondo mi ritrovo?
Isola senza confini
mare dall’acqua torbida
fiore senza profumo
cielo senza stelle.
Cuore mio, mai vorrei essere.
Tanto il tempo è nemico, e la terra mi riprenderà.
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (1)
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carla composto17 gennaio 2016
uno stato d'animo triste intriso di dolore che si ripercuote sulla lontananza dalla sua terra natia... una lirica struggente e tanto bella che merita un plauso

