La solitudine del gufo
Pino Penny
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Qualcuno direbbe che anche il gufo è solo
osserva sbigottito la notte tutto -intorno-
non essendoci per lui povero rapace preda
la solitudine si legge nei suoi sbarrati occhi
che a guardarli bene gli si intravvede l'anima
gialla gelosia per chi sta sempre in compagnia
Il gufo appollaiato al ramo sembra un gobbo
tutto osserva attorno a se ma nessun lo ammira
neppur gli parla lo credono alquanto menagramo
han paura persino del suo sguardo e del suo verso
dicono che gufa che porti la scalogna vergognosa
perciò che è tanto solo e da tutti allontanato...
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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Clelia Maria Parente18 gennaio 2016
Lirica che descrive in modo vero e sentito il gufo, i suoi lamenti e il suo sentirsi solo ed abbandonato. Molto piaciuta la descrizione mi complimento col poeta e ne ammiro la scrittura dei versi

