Ti amo di più nel dolore
Non trattenere più, te ne prego
quel bel pianto selvaggio,
che distilli tra le pieghe del dolore;
le lacrime ravvivano il volto
come il lampo al paesaggio
in una notte incolore.
Ti amo di più quando le nuvole
del futuro sullo sguardo
incombono e la gioia svanisce
dalla tua fronte abbattuta;
quando crolla l’ultimo baluardo
dell’orgoglio e s’addolcisce
anche lo spirito acerbo del passato.
In quel momento riesco a scostare
i drappi sul mistero che rispecchi
e come un dono inatteso
la tua anima posso ammirare
colma di rugiada versata dai tuoi occhi.
©
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